“Quale emozione può suscitare in un giovane artista il primo incarico importante?

Salire il grande scalone di Palazzo Budini Gattai in Via dei Servi a Firenze e osservare il grande soffitto appena intonacato del salone da ballo, affacciato sulla Piazza della SS. Annunziata, poteva causare un certo smarrimento. Ma il giovane Galileo propose al suo maestro Augusto Burchi, che aveva ricevuto l’incarico della decorazione, di riprodurre su quel soffitto un grande tappeto, e ricevutane approvazione, si pose immediatamente all’opera, realizzando così, nel 1896, la sua prima opera di decorazione, tuttora visibile.

Chini proseguì la propria attività di restauro e decorazione a Firenze, e a Volterra, dove conobbe Elvira Pescetti, sposata nel 1899, che gli dette i figli Isotta ed Eros.

Nel frattempo, Galileo aveva fondato a Firenze la gloriosa manifattura Arte della Ceramica, in Via Arnolfo. Lì vicino, in Via del Ghirlandaio, l’artista decise nel 1909 di costruire la sua casa, alla quale, al ritorno dal Siam, aggiunse nel 1914 un grande studio. All’interno della casa, oggi sede di una scuola, sono ancora visibili le decorazioni dell’atrio e della sala da pranzo.

Nel 1906 Chini trasferì la propria attività di ceramista a Borgo San Lorenzo, dove con il cugino Chino fondò la manifattura Fornaci San Lorenzo. Del 1910 sono le importanti committenze per la decorazione ceramica delle Terme Tamerici e per il soffitto dell’Hotel La Pace, entrambe a Montecatini. Ancora a Montecatini Chini ricevette un altro significativo incarico al ritorno dal suo viaggio in Siam, quando eseguì per il Comune la decorazione del nuovo municipio.

In un ideale percorso chiniano, troviamo in Toscana, tra le altre, importanti decorazioni all’Antella nel Cimitero Monumentale, a Pistoia nel salone del Palazzo della Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, ad Arezzo negli Archivi di Stato, a Subbiano nella Cappella Lapini, a Pisa nel salone del Palazzo Vincenzi (attuale sede della Banca Popolare di Novara) e a Firenze nel Ristorante Paoli, dove si conserva ancora una saletta decorata con scene della Firenze del ‘400.

In Versilia e in particolare a Viareggio Chini realizzò poi un nucleo particolarmente numeroso di meravigliose decorazioni ceramiche, che ancor oggi ornano le più belle ville del lungomare, in una profusione di luci e colori che si ritrovano nella sua pittura di quel periodo, la felice stagione della “Casa delle Vacanze”.”

(Paola Polidori Chini)

Le numerose committenze nazionali ed estere che caratterizzarono l’opera di Galileo Chini, oggi sono testimonianze artistiche e architettoniche diffuse capillarmente in tutto il Paese.

Questa sezione vuole accompagnare il viaggiatore curioso alla scoperta dei luoghi chiniani in Toscana, la terra ove egli visse e lavorò con passione per tutta la sua vita.

È in corso di realizzazione una mappatura dei luoghi e delle opere… nel frattempo ecco una piccola anteprima del viaggio che andremo a proporvi… da Firenze al mare!

Borgo San Lorenzo, la manifattura Chini e il Museo

Borgo antilopigalileo manifatturaBorgo S. Lorenzo San Giorgio, Borgo San Lorenzo

Firenze, la città natale

Galileo Chini a Firenze Interno dello Studio di Galileo Chini a Firenze casa, parete ingresso, 1910rid Facciata_Studio_Chini

Antella, il Cimitero della Misericordia

Antella, San Giorgio   Antella, Cimitero   Cupola, cimitero Antella

Montecatini Terme

Arco, MontecatiniMontecatini, esternoMontecatini, internoTerme Tamerici, Montecatini

Viareggio e Lido di Camaiore

Hotel "I Pini", Lido di CamaioreVilla Argentina, particolareCaffè Margherita, Viareggio Pannello Flora, Viareggio